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| Museo
del Louvre |
| Métro:Musee
du Louvre |
Dal 1793, metà di
quello che era il palazzo reale, il Palais du Louvre, è
adibito a museo. Il museo è tra i più famosi
del mondo ed è definito "il più bel museo
del mondo nel più bel palazzo del mondo". La sua
collezione di quadri spazia dal XIII fino al XIX secolo. La
collezione di sculture e tesori d'arte parte dai tempi più
remoti delle antiche civiltà. La preziosa collezione
di mobili e di suppellettili raccoglie invece essenzialmente
materiale del XVII e XIX secolo. Al complesso del Louvre appartengono
anche la collezione che il banchiere James de Rotschild donò
al museo nel 1936. Essa è costituita da 3.000 disegni
e 40.000 incisioni. Dal 1985 è stato istituito anche
un museo della moda. Il palazzo sorge sul luogo dove preesisteva
una fortezza fatta costruire nel 1214 da Filippo II Augusto.
Nel 1546 Francesco I fece abbattere il vecchio castello e
diede ordine di costruire un nuovo palazzo. Negli anni 1559-74
gli architetti Pierre Lescot e lo scultore Jean Goujon costruirono
l'ala sud e ovest del vecchio Louvre. Quasi contemporaneamente,
a 500 m. dal Louvre fu fatto costruire il palazzo delle Tuileries. |
| Museo d'Orsay |
| Metro: Palais
Royal |
| Nel 1973 la Gare d'Orsay
fu posta sotto la tutela delle Belle Arti e vennero così
predisposti di progetti per recuperare l'intero complesso
e trasformarlo in museo. Il Musée d'Orsay fu inaugurato
nel 1986. E' un museo di arte moderna che abbraccia l'attività
delle arti figurative dal 1848 al 1916 (esteso su 17000 metri
quadri). La visita del museo è organizzata in senso
cronologico. Inoltre, all'apertura del Musée d'Orsay,
la rinomata collezione degli Impressionisti fu trasferita
qui dal Jeu de Paume. Tutti i grandi maestri di questa corrente,
con i quali ebbe inizio la pittura moderna (1870-1900) sono
presenti con le loro opere nella galleria superiore: Manet,
Monet, Pissarro Sisley, Renoir, Degas; e i post-impressionisti
quali Van Gogh, Gauguin, Cézanne. |
| Centre Pompidou
- Beaubourg |
| Metro: Les Halles |
Il provocatorio "Beaubourg", opera dell'ormai
noto architetto Renzo Piano e Richard Roger, si innalza
nel centro della città, tra il quartiere di Les Halles
e il Marais, come un immenso parallelepipedo dalle strutture
tubolari che si sovrappongono in un gioco ad incastro di
vetro ed acciaio. L'imponente edificio avveniristico è
diventato dal 1967, anno della sua inaugurazione, un centro
di interesse culturale che accoglie una media di 25000 visitatori
al giorno.
Riaperto nel Capodanno del 2000 dopo un lungo restauro,
ospita spazi ancora più ampi per mo0stre e spettacoli,
e una modernissima biblioteca. La costruzione infatti è
stata sottoposta ad un profondo maquillage: l'architetto
genovese Piano, si è occupato di realizzare nuovi
spazi espositivi, rinnovando ogni elemento della singolare
costruzione.. Nelle vicinaze troverete Les Halles, enorme
centro commerciale realizzato nel 1979 al posto degli antichi
mercati generali, si sviluppa sopra e sotto il livello stradale.
Al suo interno il Pavillon des Arts, la Maison de la Poésie
e il Musée de l'Holographie.
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| Città della Scienza e
dell'Industria |
| Metro: Porte
de la Villette |
| In zona la Villette si
trova un complesso unico per ricchezza e complettezza che
comprende la Cité des Sciences et de l'Industrie, la
Cité de la Musique, il cinema Géode ed altre
strutture a tema scientifico. Chiunque ami la scienza in una
qualsiasi delle sue forme, rimarrà entusiasta visitando
la Cité des Sciences tanto quanto un bambino può
rimanere entusiasta nel passare un giorno ad Eurodisney. La
parte più importante del complesso è la Cité
des Sciences (anche detta Explora). Qui, su due piani, si
trovano le mostre tematiche. Queste coprono quasi tutte le
maggiori aree del sapere scientifico. Si va dalla biologia
ai suoni, dalla luce alla medicina, dallo spazio alla matematica.
All'interno di ciascuna area si trovano esperimenti interattivi,
filmati illustrativi, modelli ed esempi. L'apprendimento è
graduale e piacevole. Inoltre, anche per i più esperti
sarà possibile imparare qualcosa dato che tutte le
tematiche sono trattate in modo approfondito dalle basi alle
novità. |
| Galleria Nazionale
del Grand Palais |
| Metro:
Champs-Elysées-Clemenceau |
| Costruito negli anni dal
1897 al 1900 in occasione dell’Esposizione universale di Parigi,
il Grand Palais fu in origine un «monumento consacrato
per la Repubblica e la gloria delle arti francesi »,
come cita l’iscrizione che si trova all’entrata del museo.
Nel 1964 Andrè Malraux, allora ministro della Cultura,
confidò a Reynolds Arnould, il sogno di trasformare
una parte del Grand Palais in una galleria destinata a presentare
delle prestigiose esposizioni temporanee a carattere internazionale:
la prima, dedicata all’arte africana, ebbe luogo tra luglio
e agosto 1966. Le Galeries Nationales du Grand Palais hanno
acoolto da allora più di 240 esposizioni organizzate
per la maggiorparte dalla Reunion des Musées Nationaux
e si sono affermate come il luogo di presentazione più
prestigioso di Francia. |
| Museo Guimet
delle Arti Orientali |
| Metro: Iéna
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| Un interessante viaggio
nella storia e nell'arte di tanti paesi lontani, ma senza
varcare i confini del "Vecchio Mondo"? E' possibile
al Museo Guimet delle Arti Orientali. Sobrietà ed eleganza,
insieme con il rifiuto d'ogni tipo di facile esotismo, sono
state le parole d'ordine che hanno guidato il lavoro degli
architetti Henri e Bruno Gaudin vincitori del concorso per
il restauro di uno dei dodici maggiori musei francesi: il
"tempio" che - ricco di nuove acquisizioni e d'ampie
sale - racchiude la più vasta ed importante collezione
di tesori dell'arte e dell'archeologia asiatica, provenienti
da 17 antichi paesi (dall'Afghanistan al Giappone, dalla Corea
alla Cambogia e al Tibet, dall'Himalaya all'arte khmera: insomma,
dalle regioni d'Asia Centrale all'India fino all'Estremo Oriente
e ai paesi del Sud-Est asiatico). Un'importante postazione
è stata riservata anche all'arte Khmera, di cui il
museo Guimet possiede il più bell'insieme di sculture
esistente in Occidente. Guimet stesso cominciò a collezionarle
nel 1876, durante un viaggio in Asia. |
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